Racconta

  • Il dolce medioevo in Oltrep˛ Pavese

    04/05/2016

    Il dolce medioevo in Oltrepò

    di Antonio Morra

    Qui, tra le verdi colline dell’Oltrepò pavese, si respira l’idea del Medioevo. Non solo perché il castello del XII secolo domina il paese e le sue ventuno frazioni, piccole contrade ancora protagoniste, come e più che a Siena, di rivalità e sfide. Il Medioevo c’è nel paesaggio, ancora incontaminato, figlio del “non sviluppo” di questo territorio. C’è nel torrente Ardivestra che scende spesso impetuoso a valle oggi come allora quando il castello ospitava quattrocento fanti e duecento cavalieri nel 1322, gli anni del suo massimo splendore.

    [...] L’ospitalità è stata affidata per oltre mezzo secolo alla Signora Mariuccia, secondo l’antico detto: “Var pussè un piàt ad bona cera che un disnà da spuus”. Traducibile come: è più importante l’ospitalità che il cibo stesso. Mariuccia e Carlino hanno gestito il ristorante tipico da sempre, prendendo in mano nel 1965 l’attività dei genitori di lui. Il loro ristorante ha rappresentato il meglio della cucina tradizionale della Valle Ardivestra con bolliti, brasati e ravioli al brasato insuperabili. Il piatto tipico è il salame cotto con purea di mele. “A Montesegale – ricorda Mariuccia – lo servivamo in occasione della fiera di primavera che si teneva per tre mesi, tutte le domeniche da aprile a giugno, nella frazione Fornace proprio davanti al ristorante. Si trattava di un appuntamento per la compravendita di bestiame – continua Mariuccia – e alla fine della mattinata servivamo questo piatto e gli agnolotti al brasato”.

    [...] La vita della comunità montesegalese, è sempre stata fortemente influenzata nei secoli dalle vicende storiche legate al Castello ed ai suoi proprietari. Qui il paesaggio ha un valore estetico e un valore identitario molto forte, il “non sviluppo” ha fatto sì che sia rimasta piena armonia tra le infrastrutture, l’ambiente e gli insediamenti abitativi. Ed ecco che la trasformazione di un punto di apparente debolezza, derivante dalla quasi assenza di sviluppo economico sul territorio, sia diventato un punto di forza facendo del paesaggio un’inestimabile risorsa da salvaguardare e al tempo stesso da valorizzare.

    "I racconti delle Comunità Ospitali"
    a cura di Associazione Borghi Autentici d'Italia
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